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Italo Svevo, Senilità

Angiolina e il suono del colore

di Giorgio Rigon

Nella categoria: HOME | Analisi critica

Prefazione
Amalia e il grigio
Colore e suoni
Kandiski

PREFAZIONE

Quella che segue può essere considerata come la più recente versione di un lavoro cominciato quasi per scherzo e sull'onda dell'entusiasmo provocato in me dall'approccio inconsueto all'opera letteraria di Svevo. Cos'altro poteva maggiormente attirare la mia attenzione se non il richiamo al colore così marcato in "Senilità", tale da richiamare alla mente altre opere solo apparentemente lontane o di meritare un'analisi più approfondita, attraverso lo studio di lavori come quello, veramente insostituibile e fondamentale, di Brusatin?.
La mia passione per le arti figurative mi ha, da sempre, trascinato piuttosto verso i mille possibili usi del colore, che verso le potenzialità d'uso di una matita, nonostante io nutra una grandissima ammirazione per le perone naturalmente portate per il disegno.
Qualcuno, sbagliando grossolanamente, potrebbe considerare i campi della pittura e della letteratura totalmente estranei l'uno dall'altro, e considerare una stonatura quest'accoppiamento che, peraltro, mi ha fatto amare maggiormente l'opera dell'autore triestino proprio nel momento in cui vi ritrovavo tanti concetti chiusi in qualche cassetto del mio subconscio… Chi altri meglio di Svevo?
Mi accorgo che l'impegno di aggiornare la mia "prima edizione" mi porta continuamente sotto gli occhi del nuovo materiale che, a sua volta ne sottintende dell'ulteriore…Così, mentre ho appena pensato di mettere la parola fine a questo "travaglio", ecco che, dalla lettura di un nuovo autore, di un nuovo romanzo, si propone la nuova prova tangibile del collegamento dei tanti concetti che, da un secolo all'altro, da una parte all'altra della terra, da un autore all'altro, da sempre si rincorrono.
Le possibilità offerte dall'informatica poi si sono rivelate preziosissime: così come ho potuto aggiungere nuovo materiale al lavoro originario senza ricominciare sempre da capo, così intendo lasciarmi la possibilità di continuare a versare dell'acqua in questo pozzo, ogni volta che la lettura di un libro o magari i consigli su come rendere la casa più armonica con il feng-shui faranno suonare quel particolare campanello.
Mi piacerebbe, magari sempre all'interno di quest'avventura universitaria, poter attingere nuovamente a tutti i bytes, vecchi e nuovi, di questo "work in progress" e non lasciarli, negletti, nascosti dentro un'immobile cartella del mio computer.

"L'uomo e ogni suo organo - per quel che riguarda la Farbenlehre, l'occhio dell'uomo - non è mai considerato alla stregua dell'apparecchio fisico, dello strumento meccanico, ma sempre in relazione ad una spiritualità della sua funzione (come ogni fenomeno della natura viene studiato nel suo dato metamorfico e formativo e non staticamente meccanicistico). Attraverso l'occhio, l'uomo percepisce i colori; ma questi colori hanno una loro funzione, oltre che sensoriale, anche morale (sinnliche e sittliche); investono tutta quanta la personalità umana e non riducono l'organo di senso al rango sterile e puerile dell'ordigno meccanico - sorta di radar crudelmente incastrato nella nostra orbita." (Gillo Dorfles)

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Se mi venisse chiesto cosa mi ha colpito di più nel leggere "Senilità" di Svevo, risponderei senz'altro l'ossessiva ripetitività con la quale è ripetuta la parola "colore" e l'uso simbolico che del colore viene fatto nel sistematico accostamento ai personaggi del romanzo.
D'altronde il titolo originario del romanzo è appunto "Il Carnevale d'Emilio". E i colori vivi di questo tempo di divertimenti vengono contrapposti al grigiore quaresimale, da mercoledì delle ceneri, che di certi personaggi sembra essere la perenne condizione.
I personaggi, appunto. Cominciamo col dire che a me Angiolina è simpatica. E' la forza della Natura, selvaggia, indomabile, autentica. E' il fuoco. E la figura che fatalmente attrae Emilio, per quella che all'inizio deve essere solo un'avventura volta a rischiarare la grigia monotonia della sua esistenza:

La donna vi entrava! Raggiante di gioventù e bellezza
ella doveva illuminarla tutta facendogli dimenticare il
triste passato di desiderio e di solitudine

Ma il fuoco della passione non è facilmente controllabile, ed Emilio viene dal fuoco non solo scaldato, ma anche più